La Festa della Rificolona è una celebrazione tradizionale che si tiene a Firenze il 7 e 8 settembre. Questa ricorrenza è legata alla nascita della Madonna e affonda le sue radici nel XVII secolo.
Originariamente, contadini e abitanti dei paesi vicini si recavano a Firenze per partecipare a una fiera e alle celebrazioni religiose nella piazza dell’Annunciazione. La festa prende il nome dalle lanterne di carta, chiamate rificolone, che venivano portate durante la processione notturna.
La processione parte dalla Basilica di Santa Croce e si conclude in Piazza Santissima Annunziata, dove il cardinale benedice le lanterne. La festa è accompagnata da una tradizionale fiera e da usanze popolari che coinvolgono tutta la città.
Data e significato religioso
La Festa della Rificolona a Firenze si celebra ogni anno il 7 e l’8 settembre. Questa ricorrenza è strettamente legata alla festività religiosa della Natività della Beata Vergine Maria. La scelta di queste date sottolinea il profondo legame tra la manifestazione popolare e il calendario liturgico, conferendo alla festa un significato spirituale che va oltre la semplice tradizione folkloristica. La coincidenza con la celebrazione mariana evidenzia l’importanza religiosa che caratterizza l’evento, rendendolo un momento di devozione e di festa per la comunità fiorentina.
Storia e origine della tradizione a Firenze
La tradizione della Festa della Rificolona a Firenze ha radici che risalgono al XVII secolo. In occasione del giorno dedicato alla nascita della Vergine Maria, abitanti dei paesi e delle campagne circostanti si recavano in città per partecipare ai festeggiamenti. Le celebrazioni si svolgevano nella piazza dell’Annunziata, cuore pulsante della vita cittadina fiorentina. Durante questo evento, i contadini non solo prendevano parte alle manifestazioni religiose e popolari, ma ne approfittavano anche per vendere i propri prodotti, trasformando la festa in una vera e propria fiera. Le donne contadine, vestite con i loro abiti migliori, attiravano l’attenzione dei cittadini, che le soprannominarono “Rificolona”, termine che significa “lanterne” o “piccoli fanali”. Il giorno della vigilia della nascita della Vergine Maria divenne così una delle fiere più importanti della città, con la tradizionale fiera che si tiene ancora oggi il 6 e 7 settembre.
Versione alternativa dell’origine
Secondo una versione alternativa sull’origine della Festa della Rificolona, la tradizione risalirebbe al trionfale ingresso delle truppe fiorentine nella città di Siena. Questo evento storico avvenne nel 1555, quando i soldati vittoriosi illuminarono il percorso con lanterne sollevate su picche. Tale gesto simbolico di illuminazione della strada rappresenterebbe l’origine della consuetudine di portare lanterne durante la festa, collegando così la celebrazione a un momento di vittoria militare e di orgoglio cittadino.
Processione con le lanterne
La notte tra il 7 e l’8 settembre si svolge una suggestiva processione con lanterne di carta, in memoria della tradizione della Festa della Rificolona. Le lanterne, illuminate da candele accese all’interno, accompagnano i partecipanti lungo un percorso che inizia nella Basilica di Impruneta. Da qui, i pellegrini percorrono circa sedici chilometri fino a raggiungere la Piazza Santissima Annunziata. Durante il tragitto, la processione attraversa alcune delle piazze più emblematiche di Firenze, tra cui Piazza Santa Felicita, Piazza della Signoria e Piazza San Giovanni. Il corteo prende avvio dalla Basilica di Santa Croce e si conclude proprio in Piazza Santissima Annunziata, dove si svolge la benedizione delle lanterne da parte del cardinale o delle autorità ecclesiastiche. La processione è guidata dal cardinale, che accompagna i fedeli in questo momento di devozione e celebrazione.
Tradizioni moderne e celebrazioni
La Festa della Rificolona a Firenze continua a godere di grande popolarità, attirando numerosi turisti ogni anno. Questa celebrazione non si limita al centro storico della città, ma si estende anche ad altri quartieri fiorentini e alle comunità della provincia, dimostrando la sua diffusione e importanza culturale sul territorio. Durante la festa, una delle tradizioni più caratteristiche coinvolge i giovani, che bruciano lanterne di carta inserendo al loro interno bucce di anguria o utilizzando strumenti a fiato per animare il rito.
Un elemento significativo della festa è la Fierucola del Pane, una fiera dedicata ai prodotti biologici che si svolge in Piazza Santissima Annunziata la prima domenica di settembre, arricchendo l’evento con un mercato di qualità e un’atmosfera festosa. La festa è inoltre accompagnata da una canzone tradizionale molto conosciuta, che recita: «Ona, ona, ona, ma che bella rificolona! La mia l’è co’ fiocchi e la tua l’è co’ pidocchi!», un canto che contribuisce a mantenere viva la tradizione e l’identità della manifestazione.
In sintesi, la Festa della Rificolona rappresenta oggi un momento di aggregazione e divertimento, capace di unire tradizione e partecipazione popolare in un contesto festivo che coinvolge tutta la città e le sue comunità limitrofe.
