La Giornata Internazionale della Neutralità è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/71/275 del 2 febbraio 2017. La data scelta per la celebrazione è il 12 dicembre.
Questa ricorrenza nasce dall’esito della Conferenza Internazionale sulla politica di neutralità, svoltasi in Turkmenistan nel 2015, e dal successivo documento finale di Ashgabat. La neutralità è definita nel diritto internazionale come la politica di non partecipazione a guerre e blocchi militari in tempo di pace.
La neutralità svolge un ruolo cruciale nella prevenzione dei conflitti e nel mantenimento della sicurezza regionale, come riconosciuto dalla comunità internazionale. Stati neutrali come la Svizzera, il Vaticano e il Turkmenistan sono esempi di questa politica applicata nel tempo.
Data di istituzione della Giornata Internazionale della Neutralità
La Giornata Internazionale della Neutralità è stata ufficialmente istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la risoluzione A/RES/71/275, adottata il 2 febbraio 2017. Questa data è stata scelta per celebrare il 12 dicembre di ogni anno come momento dedicato alla promozione della consapevolezza riguardo alle caratteristiche e al ruolo della politica di neutralità. L’obiettivo principale di questa giornata è sottolineare l’importanza della neutralità nella costruzione di relazioni internazionali pacifiche, riconoscendo il contributo che tale politica può offrire nel mantenimento della stabilità e della cooperazione tra gli Stati. La proclamazione da parte dell’ONU rappresenta un riconoscimento globale del valore della neutralità come strumento di pace e dialogo internazionale.
Neutralità in Italia e Vaticano
L’Italia ha dichiarato la propria neutralità il 3 agosto 1914, all’inizio della Prima guerra mondiale. Questa decisione rappresentò un momento cruciale nella politica estera italiana, segnando un atteggiamento di non coinvolgimento diretto nel conflitto globale che si stava sviluppando. Parallelamente, il Vaticano, situato all’interno del territorio italiano, ha adottato ufficialmente una politica di neutralità permanente a partire dal 1929, in seguito alla stipula dei Patti Lateranensi. Questa posizione di neutralità è stata mantenuta come principio fondamentale della Santa Sede, riflettendo un impegno costante a non schierarsi in conflitti internazionali e a preservare la propria indipendenza e autonomia nel contesto geopolitico mondiale.
Premessa all’istituzione della giornata commemorativa
L’iniziativa per l’istituzione della Giornata Internazionale della Neutralità è partita dal Turkmenistan, uno Stato che ha adottato una politica di neutralità fin dal 1995. Nel 2015, il Turkmenistan ha celebrato il ventesimo anniversario di questa sua posizione neutrale. In quell’anno si è svolta in Turkmenistan una Conferenza Internazionale sulla politica di neutralità, che si è conclusa con l’adozione del Documento Finale di Ashgabat. Questo documento ha rappresentato un momento cruciale nel processo di riconoscimento e valorizzazione della neutralità a livello internazionale. Le nazioni partecipanti alla conferenza hanno successivamente presentato una proposta alle Nazioni Unite per istituire una giornata dedicata alla neutralità, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza di questa politica nelle relazioni internazionali. Prima dell’istituzione ufficiale della giornata commemorativa, è stato quindi necessario un attento esame e approvazione del Documento Finale di Ashgabat, che ha posto le basi per il riconoscimento formale della Giornata Internazionale della Neutralità.
Concetto e tipi di neutralità nel diritto internazionale
La neutralità nel diritto internazionale si configura come una politica di non partecipazione a conflitti bellici e di rifiuto di aderire a blocchi militari durante i periodi di pace. Questo principio si articola in diverse forme riconosciute giuridicamente: la neutralità armata, la neutralità durante un conflitto armato e la neutralità permanente. La neutralità armata implica che uno Stato mantiene capacità difensive pur non schierandosi attivamente in guerra. La neutralità nel corso di un conflitto armato si riferisce alla posizione di uno Stato che si astiene dal prendere parte alle ostilità in corso. Infine, la neutralità permanente è una condizione in cui uno Stato si impegna a non partecipare mai a conflitti armati, pur conservando il diritto alla legittima difesa. Quest’ultima forma di neutralità non limita quindi la sovranità dello Stato in materia di autodifesa, garantendo così un equilibrio tra impegno pacifico e tutela della sicurezza nazionale.
Ruolo e significato della politica di neutralità
La politica di neutralità riveste un ruolo fondamentale nel mantenimento della sicurezza regionale e nella promozione di relazioni di buon vicinato tra gli Stati. La comunità internazionale contemporanea riconosce l’importanza di questa politica come strumento efficace per ridurre le tensioni internazionali, garantendo che i confini degli Stati neutrali non siano presidiati da forze armate appartenenti a blocchi militari. In tempo di pace, la neutralità di uno Stato rappresenta una garanzia per la costruzione di rapporti pacifici all’interno della regione in cui esso si trova.
Inoltre, la politica di neutralità è strettamente collegata agli strumenti della diplomazia preventiva, come sottolineato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Questi strumenti includono la prevenzione dei conflitti, le missioni di mediazione, i negoziati, i servizi di inviati speciali e le operazioni di mantenimento della pace. Un esempio concreto di questo impegno è rappresentato dal Centro regionale delle Nazioni Unite per la diplomazia preventiva in Asia Centrale, con sede ad Ashgabat.
Gli Stati adottano la politica di neutralità anche per proteggersi dagli effetti devastanti delle guerre nei territori confinanti, contribuendo così a un ambiente internazionale più stabile e pacifico. In sintesi, la neutralità non è solo una posizione politica, ma un elemento chiave per la prevenzione dei conflitti e la promozione della sicurezza collettiva.
Esempi di paesi con neutralità permanente
La Svizzera rappresenta un esempio emblematico di paese che adotta una politica di neutralità permanente. Questa posizione è stata riconosciuta a livello internazionale a partire dal 1815, in seguito alle convenzioni dell’Aia. La neutralità svizzera è quindi sancita dal diritto internazionale e costituisce un elemento fondamentale della sua politica estera, mantenendo una posizione di non belligeranza e indipendenza nelle relazioni internazionali.
