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Giornata Mondiale del Marselan: Storia e Caratteristiche del Vitigno

Illustrazione simbolica di un globo stilizzato con elementi astratti che rappresentano la comunicazione globale e motivi culturali italiani.

La Giornata Mondiale del Marselan si celebra il 27 aprile, data scelta per commemorare la nascita di Paul Truel, l’ampelografo francese che ha creato questo vitigno nel 1961. Il Marselan è un incrocio tra due varietà di uva rossa: Cabernet Sauvignon e Grenache.

Questo vitigno è stato sviluppato presso il Domaine de Vassal del National Institute for Agricultural Research, con l’obiettivo di ottenere uve ad alto rendimento e di qualità media. Nonostante inizialmente fosse poco apprezzato per la dimensione ridotta delle bacche e la resa inferiore alle aspettative, il Marselan ha guadagnato popolarità verso la fine del XX secolo.

Oggi il Marselan è coltivato in diverse regioni vinicole, tra cui il Languedoc-Roussillon e la Valle del Rodano in Francia, la Toscana in Italia, e paesi come Cina, Spagna e Stati Uniti. È utilizzato principalmente in assemblaggi, ma alcune cantine producono anche vini monovarietali con caratteristiche distintive.

Data e origine della celebrazione

La Giornata Mondiale del Marselan si celebra il 27 aprile di ogni anno. Questa data è stata scelta per commemorare il compleanno di Paul Truel, una figura significativa legata al vitigno Marselan. L’iniziativa di istituire questa giornata è stata lanciata nel 2018 dal sito web Grape Wall of China, una piattaforma dedicata al mondo del vino in Cina. La creazione di questa ricorrenza ha lo scopo di valorizzare e promuovere il vitigno Marselan a livello globale, sottolineando l’importanza di questa varietà nel panorama enologico internazionale.

Il Marselan in Italia

In Italia, il Marselan viene coltivato principalmente in vigneti sperimentali situati in Toscana, dove è impiegato in assemblaggi per esaltare le note fruttate e tanniche dei vini. In questa regione, il Marselan viene spesso combinato con vitigni autoctoni come il Sangiovese, contribuendo alla produzione di vini rossi moderni caratterizzati da un colore intenso e profondo. Inoltre, vivai italiani di rilievo, come quello di Rauscedo, forniscono portainnesti per il Marselan utilizzati in vigneti internazionali, inclusi quelli della Crimea. Questi sviluppi sottolineano l’importanza crescente del Marselan nel panorama vitivinicolo italiano, sia a livello locale che globale.

Storia e creazione del vitigno Marselan

Il vitigno Marselan è stato creato nel 1961 dal francese ampelografo Paul Truel. Truel lavorava presso la collezione ampelografica del Domaine de Vassal, parte dell’Istituto Nazionale di Ricerca Agronomica (INRA). Questo istituto, in collaborazione con la Scuola Nazionale di Agronomia di Montpellier, si dedicava allo sviluppo di varietà di vite ad alto rendimento con bacche di dimensioni medio-grandi e qualità media. Marselan è il risultato dell’incrocio tra due vitigni: il Cabernet Sauvignon, noto per la sua raffinatezza, e il Grenache, apprezzato per l’elevata produttività, la resistenza al caldo e il potenziale cromatico. Il nuovo vitigno è stato chiamato Marselan in onore della città di Marselan. Inizialmente, Marselan fu messo da parte a causa delle sue bacche piccole e di una resa inferiore alle aspettative.

Sviluppo e riconoscimento della varietà

Verso la fine del XX secolo, le tendenze nella viticoltura si sono orientate verso la preferenza per varietà a basso rendimento ma con una buona resistenza alle malattie. In questo contesto, il Marselan ha ottenuto un importante riconoscimento ufficiale: nel 1990, l’Istituto Nazionale di Ricerca Agronomica ha inserito questa varietà nel registro ufficiale delle uve da vino. Nello stesso anno, il Marselan è stato approvato per la produzione commerciale, segnando un passo fondamentale per la sua diffusione e valorizzazione nel settore vitivinicolo. Ulteriormente, nel 2019, il Marselan ha ricevuto l’approvazione per essere utilizzato nei blend di Bordeaux, confermando così il suo crescente prestigio e la sua integrazione nelle pratiche enologiche di alto livello.

Geografia della coltivazione e utilizzo

Il Marselan è principalmente coltivato nelle regioni francesi del Languedoc-Roussillon e della Valle del Rodano, dove trova condizioni favorevoli per il suo sviluppo. Oltre alla Francia, questo vitigno è presente in diversi paesi, tra cui Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Cina, Israele, Brasile, Uruguay, Romania e Bulgaria. In particolare, il Marselan ha guadagnato notevole popolarità in Cina, favorita dalla collaborazione tra i governi cinese e francese, che ha promosso la diffusione e la coltivazione di questa varietà.

Dal punto di vista enologico, il Marselan è utilizzato principalmente per la produzione di vini in blend, contribuendo con le sue caratteristiche a migliorare l’equilibrio e la complessità delle miscele. Tuttavia, alcune cantine hanno scelto di produrre vini monovarietali di Marselan, valorizzando così le peculiarità specifiche di questo vitigno.

Caratteristiche e gastronomia del vino Marselan

Il vino Marselan si distingue per il suo corpo medio, che lo rende equilibrato e versatile. Presenta un colore profondo e tannini flessibili, caratteristiche che contribuiscono a un buon potenziale di invecchiamento. Dal punto di vista aromatico, il Marselan offre un profilo intenso dominato da sentori di frutti maturi e bacche, accompagnati da sfumature terrose che ne arricchiscono la complessità. Queste peculiarità organolettiche rendono il Marselan un vino adatto ad abbinamenti gastronomici variegati. Si sposa particolarmente bene con carni arrosto, ragù sia di carne che vegetariani, piatti a base di verdure e formaggi stagionati, esaltando così le caratteristiche di ciascuna pietanza. Grazie a queste qualità, il Marselan rappresenta una scelta interessante per chi desidera un vino versatile e ricco di personalità.

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