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Giornata Internazionale dei Linguaggi dei Segni e il loro ruolo sociale

Illustrazione di mani stilizzate che rappresentano gesti della lingua dei segni con un accenno alla cultura italiana.

La Giornata Internazionale dei Linguaggi dei Segni si celebra il 23 settembre di ogni anno. Questa data è stata scelta per commemorare la fondazione della World Federation of the Deaf, avvenuta a Roma nel 1951.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato questa giornata nel 2017 per sottolineare l’importanza dei linguaggi dei segni nella vita delle persone sorde e con problemi uditivi. I linguaggi dei segni sono riconosciuti come lingue naturali e fondamentali per la comunicazione e l’inclusione sociale.

La giornata si inserisce nel contesto della promozione dei diritti umani e dell’educazione inclusiva, richiamando l’attenzione sull’accesso precoce al linguaggio dei segni e sulla necessità di un’istruzione di qualità per le persone con disabilità uditive.

Data e significato della celebrazione

Il 23 settembre si celebra la Giornata Internazionale dei Linguaggi dei Segni, una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2017. Questa data è stata scelta in onore della fondazione della Federazione Mondiale dei Sordi, avvenuta proprio il 23 settembre 1951. La Giornata Internazionale dei Linguaggi dei Segni ha lo scopo di mettere in luce l’importanza dei linguaggi dei segni nella vita delle persone sorde e con problemi di udito. La celebrazione cade durante la Settimana Mondiale dei Sordi, che si svolge dall’ultima settimana completa di settembre sin dal 1958. Questa giornata ha contribuito a rafforzare il senso di comunità tra le persone sorde a livello globale. Tradizionalmente, in occasione della Giornata Internazionale dei Linguaggi dei Segni vengono organizzate iniziative volte a informare e sensibilizzare il pubblico sulle problematiche delle persone sorde e sul ruolo fondamentale dei linguaggi dei segni.

Il ruolo dell’Italia nella storia e nel riconoscimento dei linguaggi dei segni

L’Italia ha avuto un ruolo significativo nella storia e nel riconoscimento dei linguaggi dei segni a livello internazionale. Un evento fondamentale è stato la creazione della Federazione Mondiale dei Sordi (World Federation of the Deaf, WFD), fondata il 23 settembre 1951 a Roma. Questa organizzazione ha rappresentato un punto di riferimento globale per la promozione dei diritti e della cultura delle persone sorde. Inoltre, l’Italia ha compiuto un passo importante nel riconoscimento ufficiale della propria lingua dei segni nazionale. Nel 1983, il Ministero dell’Istruzione italiano ha ufficialmente riconosciuto la Lingua dei Segni Italiana (LIS), conferendo così un riconoscimento istituzionale fondamentale per la diffusione e la valorizzazione di questa forma di comunicazione. Questi eventi testimoniano l’impegno dell’Italia nel sostenere e valorizzare i linguaggi dei segni, contribuendo alla loro legittimazione sia a livello nazionale che internazionale.

Storia e sviluppo dei linguaggi dei segni

L’origine dei linguaggi dei segni risale a tempi antichi, ma la loro sistematizzazione e sviluppo attivo si collocano principalmente nel XVIII secolo. Questo periodo storico è segnato da importanti trasformazioni sociali ed economiche, tra cui l’industrializzazione in Europa, che ha portato a un aumento del numero di persone sorde. Tale crescita della comunità ha reso necessaria una maggiore attenzione verso l’educazione dei bambini con deficit uditivi. In particolare, in Francia e Germania sono stati istituiti centri educativi specializzati per l’insegnamento e l’educazione dei bambini sordi. Durante il XVIII secolo, l’obiettivo principale di questi centri era l’insegnamento della lingua scritta ai bambini sordi, considerata fondamentale per la loro integrazione sociale e culturale. Questi sviluppi hanno rappresentato un impulso decisivo per la diffusione e il consolidamento dei linguaggi dei segni nazionali, ponendo le basi per il loro riconoscimento e utilizzo sistematico.

Riconoscimento e sostegno internazionale dei linguaggi dei segni

La risoluzione 72/161 delle Nazioni Unite, promossa dalla Federazione Mondiale dei Sordi (WFD), rappresenta un passo fondamentale nel riconoscimento internazionale dei linguaggi dei segni. L’ONU ha istituito una data specifica per sottolineare l’importanza di questi linguaggi nel garantire i diritti e le libertà delle persone con disabilità uditiva. Tale proclamazione si allinea ai principi della Programma di sviluppo sostenibile della società, evidenziando il ruolo cruciale dei linguaggi dei segni nella promozione dell’inclusione sociale.

La risoluzione ONU invita gli Stati membri a garantire un accesso precoce ai linguaggi dei segni per tutte le persone che ne hanno bisogno, riconoscendo così l’importanza di un intervento tempestivo per lo sviluppo comunicativo e sociale. Inoltre, si sottolinea la necessità di organizzare un’educazione di qualità per le persone sorde, affinché possano beneficiare pienamente dei loro diritti educativi e sociali. Infine, la risoluzione promuove la diffusione e l’accessibilità dello studio dei linguaggi dei segni, favorendo così una maggiore consapevolezza e inclusione a livello globale.

L’importanza dei linguaggi dei segni e la loro diffusione

Secondo la Federazione Mondiale dei Sordi, nel mondo vivono oltre 70 milioni di persone sorde per le quali il linguaggio dei segni rappresenta la principale forma di comunicazione. Esistono circa 300 linguaggi dei segni differenti, oltre a un linguaggio dei segni internazionale, riconosciuti dalla comunità globale come lingue naturali a tutti gli effetti. L’accesso precoce al linguaggio dei segni e un’educazione di qualità basata su di esso sono fondamentali per la crescita e lo sviluppo delle persone sorde. La comunicazione tramite linguaggio dei segni è diffusa principalmente all’interno delle comunità sorde. Lo studio di questi linguaggi avviene attraverso corsi specializzati o facoltà dedicate, dove si formano i futuri interpreti per sordi. Le comunità sorde, i governi e le organizzazioni della società civile continuano a impegnarsi per lo sviluppo, la promozione e il riconoscimento dei linguaggi dei segni nazionali. La Federazione Mondiale dei Sordi rappresenta e sostiene i diritti delle persone non udenti e attualmente riunisce 133 associazioni nazionali di sordi.

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