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Giornata della Pizza al Formaggio: origini e diffusione globale

Una fetta di pizza al formaggio con foglie di basilico su uno sfondo caldo e legnoso, simbolo della cucina italiana.

La Giornata della Pizza al Formaggio si celebra ogni anno il 5 settembre ed è dedicata a una delle varianti più semplici e amate della pizza: quella che punta tutto sulla qualità del formaggio, l’ingrediente che ne definisce carattere e sapore in molte culture gastronomiche diverse dall’Italia. Non è una ricorrenza folkloristica come potrebbe sembrare: dietro c’è una storia lunga secoli e un’industria che oggi muove decine di miliardi di dollari solo negli Stati Uniti.

Le origini della pizza al formaggio sono legate a Napoli, dove la mozzarella di bufala campana, prodotto a Denominazione di Origine Protetta, viene utilizzata secondo una tradizione consolidata da generazioni. La pizza, che affonda le sue radici più lontane nell’antica Grecia e si sviluppa come piatto moderno in Italia, ha poi conquistato il mondo, in particolare gli Stati Uniti, dove la produzione di formaggio destinato esclusivamente alla pizza raggiunge oggi cifre industriali.

In Italia la tradizione è tutelata da associazioni come la Verace Pizza Napoletana, che stabilisce standard precisi per la preparazione della pizza napoletana autentica. Eventi come il Pizza Fest attirano ogni anno appassionati e professionisti da tutto il mondo, a conferma di quanto questo piatto sia ormai un patrimonio culturale condiviso, non solo un alimento.

Quando si celebra la Giornata della Pizza al Formaggio

La Giornata della Pizza al Formaggio cade il 5 settembre di ogni anno. Questa data si distingue da altre ricorrenze dedicate alla pizza, segno di quanto questo piatto sia celebrato in modi e momenti diversi nel corso dell’anno:

Questa concentrazione di ricorrenze, soprattutto tra gennaio e settembre, racconta bene come la pizza, nelle sue diverse varianti, sia oggetto di celebrazioni continue nel calendario gastronomico internazionale, con la versione al formaggio che occupa un posto di rilievo per la sua semplicità e autenticità.

Storia e tradizioni della pizza in Italia

Le origini della pizza risalgono all’antichità: già nella Grecia antica il pane veniva condito con olio, erbe aromatiche e formaggio, in una forma primitiva che anticipava quella che oggi conosciamo. La pizza al formaggio moderna, però, con la sua base di pane piatto, nasce a Napoli, dove si afferma l’uso della mozzarella di bufala campana, prodotto a Denominazione di Origine Controllata. Napoli è considerata la capitale mondiale della pizza: nel 2017 l’UNESCO ha riconosciuto l’arte del pizzaiuolo napoletano come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, un riconoscimento che sottolinea il valore identitario di questo mestiere, non solo gastronomico.

Un momento decisivo nella storia della pizza è la creazione della pizza Margherita, ideata nel 1830 da Raffaele Esposito e poi preparata nuovamente nel 1889 in onore del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia. La combinazione di formaggio, pomodori rossi e basilico non è casuale: richiama volutamente i colori della bandiera italiana. La tradizione napoletana è oggi tutelata dall’Associazione Verace Pizza Napoletana, fondata nel 1984, che ha fissato regole precise su ingredienti, impasto e cottura per garantire l’autenticità della pizza napoletana.

Come osservano gli storici della gastronomia napoletana, la scelta di cuocere la pizza a temperature altissime per pochi secondi non è solo una questione di gusto, ma una vera e propria tecnica artigianale tramandata di generazione in generazione, capace di distinguere la pizza napoletana da qualsiasi altra variante nel mondo.

In Italia la pizza viene tradizionalmente cotta in forni a legna a temperature intorno ai 485 °C, per un tempo brevissimo compreso tra 60 e 90 secondi: un dettaglio tecnico che spiega perché la pizza napoletana abbia una consistenza e un sapore difficili da replicare altrove. Oltre a Napoli, altre regioni italiane, come il Lazio con Roma, hanno sviluppato proprie varianti regionali, utilizzando formaggi e ingredienti locali che arricchiscono la tradizione culinaria nazionale. Ogni anno, inoltre, si svolge in Italia il “Pizza Fest”, un festival che richiama centinaia di pizzaioli e turisti da tutto il mondo, confermando quanto la pizza sia oggi un vero fenomeno culturale oltre che gastronomico.

Lo sviluppo della pizza negli Stati Uniti

L’evoluzione della pizza negli Stati Uniti rappresenta un capitolo fondamentale nella diffusione globale di questo piatto. La prima pizzeria documentata nel Paese, G. Lombardi’s, apre nel 1905 nel quartiere di Little Italy a New York, segnando l’inizio della presenza ufficiale della pizza nel mondo occidentale. La diffusione fu inizialmente lenta ma costante: nel 1939 la famiglia D’Amore introduce la pizza a Los Angeles, portandola per la prima volta sulla costa occidentale.

Il momento di svolta per la popolarità della pizza negli Stati Uniti arriva nel secondo dopoguerra: i veterani americani, che avevano conosciuto la cucina italiana durante il conflitto, contribuiscono a un rapido aumento dell’interesse verso questo piatto una volta tornati a casa. Nel 1943, a Chicago, Ike Sewell inventa la deep dish pizza presso il ristorante Pizzeria Uno, un’innovazione che cambierà profondamente la cultura gastronomica locale, creando di fatto un nuovo “stile” di pizza americana.

Negli anni Cinquanta la pizza entra nella vita quotidiana degli americani anche grazie alla grande distribuzione: nel 1957 arrivano nei supermercati le prime pizze surgelate. L’anno successivo, nel 1958, Dan e Frank Carney aprono la prima pizzeria Pizza Hut a Kansas City con un investimento iniziale di appena 600 dollari, cifra che oggi rende ancora più significativo il successo raggiunto dal marchio. Negli anni Sessanta, Pizza Hut introduce il caratteristico tetto rosso, diventato un simbolo riconoscibile a livello nazionale.

Anno Evento Perché è importante
1905 Apertura di G. Lombardi’s a New York Prima pizzeria documentata negli USA
1939 La famiglia D’Amore porta la pizza a Los Angeles Diffusione sulla costa occidentale
1943 Nasce la deep dish pizza a Chicago Prima grande variante americana della pizza
1957 Prime pizze surgelate nei supermercati La pizza entra nella grande distribuzione
1958 Apertura del primo Pizza Hut a Kansas City Nasce una delle catene più famose al mondo

Parallelamente alla crescita delle pizzerie si sviluppa anche la Pizza Industry Council, un’organizzazione dedicata alla gestione e alla promozione del settore a livello nazionale. Oggi l’industria della pizza negli Stati Uniti supera i 40 miliardi di dollari di valore annuo, con una produzione di oltre 2 miliardi di libbre di formaggio destinato esclusivamente alla pizza: numeri che spiegano perché questo piatto sia diventato uno dei preferiti non solo negli Stati Uniti, ma anche in Canada, consolidando la sua posizione centrale nella cultura gastronomica nordamericana.

La pizza al formaggio nella cultura popolare

La pizza al formaggio ha assunto un ruolo significativo nella cultura popolare, diventando un riferimento riconoscibile in diversi media internazionali. Un esempio emblematico è Kevin McCallister, protagonista della serie di film “Mamma, ho perso l’aereo” (“Home Alone”), per il quale la pizza al formaggio è uno dei piatti preferiti. Negli anni ’90, anche le Tartarughe Ninja, personaggi iconici di serie animate e fumetti, sono diventate famose per la loro passione per la pizza, contribuendo a diffonderne l’immagine tra il pubblico più giovane. Inoltre, Joey Tribbiani, personaggio della celebre serie televisiva “Friends”, ha contribuito a popolarizzare l’abitudine di ordinare due pizze contemporaneamente, un dettaglio che sottolinea il ruolo della pizza come elemento conviviale e di svago quotidiano.

Questi riferimenti, per quanto leggeri, dimostrano quanto la pizza al formaggio sia entrata a far parte dell’immaginario collettivo globale, consolidando il suo status di piatto amato e riconosciuto ben oltre i confini italiani, e spiegando perché una giornata dedicata proprio a questa variante abbia oggi un senso concreto nel calendario delle celebrazioni gastronomiche.

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