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Giornata Internazionale dedicata ai Portatori di Giornali e alla loro storia

Una scena simbolica con un giornale arrotolato, una cassetta postale aperta e fogli di giornale che fluttuano, rappresentando la consegna dei giornali in Italia.

La Giornata Internazionale dei Portatori di Giornali si celebra l’8 ottobre ed è dedicata a coloro che distribuiscono quotidiani e periodici. Questa ricorrenza onora la figura di Blarney Flaherty, il primo ragazzo distributore di giornali assunto nel 1833 a New York.

Il lavoro di portatore di giornali ha avuto un ruolo importante nello sviluppo di competenze sociali, conoscenza del territorio e capacità di vendita. Numerose personalità famose hanno iniziato la loro carriera come distributori di giornali.

In Italia, la diffusione dei giornali a partire dal XVII secolo ha portato alla creazione di una rete di venditori e distributori, con un ruolo centrale svolto dalle edicole e dalle associazioni professionali. Tuttavia, con l’avvento dei media digitali, il numero di distributori tradizionali è diminuito.

Data e dedizione della celebrazione

La Giornata Internazionale dedicata ai Portatori di Giornali si celebra l’8 ottobre ed è interamente dedicata a coloro che svolgono questa professione. Questa ricorrenza onora tutti i portatori di giornali, riconoscendo il loro ruolo e il contributo nel diffondere le notizie. In particolare, la giornata rende omaggio a Blarney Flaherty, un ragazzo di dieci anni, noto come il primo giovane portatore di giornali assunto dal Museo della città di New York negli Stati Uniti. La celebrazione sottolinea così l’importanza storica e sociale di questa figura, mantenendo viva la memoria di chi ha contribuito a questa attività fin dalle sue origini.

Storia e tradizioni in Italia

In Italia, le prime pubblicazioni periodiche, note come «gazzette», apparvero nel XVII secolo a Venezia. Il nome deriva da una piccola moneta, la «gazzetta», con cui si acquistavano questi fogli di notizie. Nel corso della seconda metà del XIX secolo, la diffusione di quotidiani come il «Corriere della Sera» (fondato nel 1876) e «La Stampa» (fondato nel 1867) favorì la nascita di una rete di venditori ambulanti e portatori di giornali nelle grandi città italiane. Tradizionalmente, il lavoro di portatore e venditore ambulante di giornali in Italia è stato considerato parte del commercio urbano minore, svolto prevalentemente da venditori adulti, detti «giornalai», piuttosto che da bambini.

La distribuzione e la vendita al dettaglio della stampa in Italia sono affidate principalmente ai chioschi e alle edicole, i cui proprietari e dipendenti svolgono di fatto le funzioni di portatori e distributori di giornali. A livello professionale, le associazioni di categoria come il «Sindacato Nazionale Giornalai d’Italia» rappresentano gli interessi di coloro che operano nella diffusione di giornali e periodici. Tuttavia, con l’avvento dei media digitali e la conseguente diminuzione delle tirature della stampa cartacea nel XXI secolo, il numero dei tradizionali chioschi e dei venditori ambulanti di giornali ha subito una significativa riduzione.

Storia e significato della professione di portatore di giornali

La professione di portatore di giornali ha radici storiche profonde che risalgono al 1833, quando Blarny Flaherty rispose a un annuncio sul quotidiano The Sun, rivolto a «persone affidabili». Dopo aver sollevato un carico di giornali, fu assunto dall’editore Benjamin Day, segnando l’inizio di una carriera che avrebbe coinvolto molte giovani generazioni. Nel corso del XX secolo, infatti, il ruolo di portatore di giornali è stato prevalentemente ricoperto da giovani, rappresentando un primo impiego comune e un’importante esperienza formativa.

Questa attività non si limitava alla semplice consegna dei giornali: sviluppava una conoscenza approfondita delle strade e dei quartieri, affinava le capacità comunicative e di vendita, e manteneva i giovani aggiornati sulle ultime notizie. Tra coloro che iniziarono la loro carriera come portatori di giornali si annoverano figure di rilievo come Albert Einstein, James Cagney, Martin Luther King Jr. e Isaac Asimov, a testimonianza dell’importanza sociale e culturale di questa professione.

Nel 1960 è stato istituito il Salone della Fama dei portatori di giornali, un riconoscimento che celebra il contributo di chi ha svolto questo ruolo con dedizione. Ancora oggi, in molte comunità locali, il lavoro di portatore di giornali viene offerto ai giovani, continuando una tradizione che unisce formazione, responsabilità e contatto con la realtà quotidiana.

Fatti storici e riferimenti culturali

La storia della distribuzione dei giornali è legata a importanti eventi e riferimenti culturali che ne hanno segnato l’evoluzione. Un momento significativo risale al XVII secolo, quando Johann Carolus pubblicò la prima rivista regolare a Strasburgo, segnando un passo fondamentale nella diffusione delle notizie attraverso la stampa. Questo evento rappresenta una pietra miliare nella storia dei mezzi di comunicazione e, indirettamente, nella professione dei portatori di giornali, che hanno contribuito a portare l’informazione direttamente nelle case dei lettori.

Un altro riferimento culturale importante è rappresentato dalla videogioco Paperboy, uscito nell’aprile del 1985. Questo gioco ha portato alla ribalta la figura del portatore di giornali in un contesto ludico, contribuendo a diffondere la conoscenza e l’immagine di questa professione anche attraverso i media digitali. Entrambi questi fatti sottolineano come la figura del portatore di giornali sia stata presente e riconosciuta in diversi momenti storici e culturali, evidenziando il suo ruolo nella società e nella cultura popolare.

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