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Giornata Internazionale della Felicità e il World Happiness Report

Illustrazione minimalista con faccine sorridenti, girasoli e rami d'olivo che rappresentano la Giornata Internazionale della Felicità in Italia

La Giornata Internazionale della Felicità è una ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012. La data scelta per questa celebrazione è il 20 marzo, in coincidenza con l’equinozio di primavera nell’emisfero nord.

Questa giornata nasce dall’iniziativa del Regno del Bhutan e mira a sottolineare l’importanza della felicità e del benessere come obiettivi fondamentali dell’umanità. L’ONU incoraggia gli Stati membri a promuovere attività educative e di sensibilizzazione in tale occasione.

Parallelamente, l’ONU conduce il World Happiness Report, uno studio globale che analizza vari fattori come il prodotto interno lordo pro capite, l’aspettativa di vita e il supporto sociale per valutare il livello di felicità nei paesi del mondo.

Data e istituzione della festa

La Giornata Internazionale della Felicità si celebra il 20 marzo, una data scelta in relazione al giorno dell’equinozio di primavera nell’emisfero settentrionale. L’istituzione di questa giornata è avvenuta nel 2012, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la risoluzione A/RES/66/281 il 12 luglio dello stesso anno. Con tale risoluzione, la Giornata Internazionale della Felicità è stata ufficialmente proclamata come giornata internazionale delle Nazioni Unite. La prima celebrazione di questa ricorrenza si è tenuta il 20 marzo 2013, segnando l’inizio di un appuntamento annuale dedicato alla promozione della felicità a livello globale.

L’Italia nel contesto della Giornata Internazionale della Felicità

Nel World Happiness Report del 2019, l’Italia si è posizionata al 36º posto su un totale di 156 paesi valutati. Questo risultato riflette il livello soggettivo di felicità percepito dalla popolazione italiana in confronto a molte altre nazioni. In particolare, l’Italia ha superato paesi come la Corea del Sud, la Russia e la Cina, dimostrando una percezione di benessere relativamente più elevata rispetto a queste realtà. Tale posizione nel rapporto internazionale offre un quadro significativo per comprendere il ruolo e la situazione dell’Italia nel contesto globale della felicità, tema centrale della Giornata Internazionale della Felicità.

Iniziativa e obiettivi della celebrazione

L’idea di istituire la Giornata Internazionale della Felicità è stata proposta dal Regno del Bhutan. Questa giornata è stata creata con l’obiettivo di rafforzare le iniziative volte a garantire la crescita economica, lo sviluppo sostenibile, l’eliminazione della povertà, nonché la felicità e il benessere di tutti i popoli. L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha riconosciuto che la ricerca della felicità rappresenta uno degli scopi fondamentali dell’umanità. Inoltre, ha raccomandato agli Stati membri di celebrare questa giornata attraverso attività educative e di sensibilizzazione pubblica, al fine di promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza del benessere collettivo.

Ricerche e rapporti ONU sulla felicità

La felicità e i modi per raggiungerla sono oggetto di numerosi studi a livello globale. In questo contesto, l’Organizzazione delle Nazioni Unite svolge un ruolo centrale attraverso la conduzione della principale ricerca mondiale dedicata alla felicità. Dal 2012, l’unità ONU per le soluzioni di sviluppo sostenibile pubblica annualmente il World Happiness Report, un rapporto che analizza vari indicatori per valutare il benessere delle popolazioni. Tra i criteri considerati nel rapporto vi sono il prodotto interno lordo pro capite, l’aspettativa di vita e il livello di supporto sociale. Nel 2019, il World Happiness Report ha valutato la felicità in 156 paesi, offrendo così una panoramica globale e comparativa sullo stato del benessere a livello internazionale.

Risultati del World Happiness Report 2019

Nel 2019, il World Happiness Report ha classificato la Finlandia come il paese più felice al mondo tra 156 nazioni analizzate. Questo risultato conferma la posizione di leadership della Finlandia, che si è mantenuta al primo posto per diversi anni consecutivi. Al secondo posto si è posizionata la Danimarca, seguita dalla Norvegia al terzo posto, evidenziando una predominanza dei paesi nordici nelle prime posizioni della classifica.

Oltre ai primi tre, nella top ten delle nazioni più felici del 2019 figurano anche Paesi Bassi, Islanda, Canada, Nuova Zelanda, Svezia e Australia, con la Svizzera che si è collocata al sesto posto. Questa distribuzione geografica sottolinea una tendenza verso elevati livelli di benessere e soddisfazione in diverse regioni del mondo, in particolare in Europa e nelle nazioni anglosassoni.

Al contrario, le posizioni più basse della classifica sono occupate da paesi che affrontano sfide significative in termini di sviluppo e stabilità. Il Sud Sudan si è classificato all’ultimo posto, 156°, seguito dalla Repubblica Centrafricana al 155°, l’Afghanistan al 154°, la Tanzania al 153°, il Ruanda al 152°, lo Yemen al 151° e il Malawi al 150°. Questi dati evidenziano le disparità globali nella percezione della felicità e del benessere tra le nazioni.

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