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Giorno del Clerihew: la forma poetica umoristica a quattro versi

Illustrazione elegante di un libro di poesia con penna d'oca e simboli letterari che rappresentano il giorno del clerihew in Italia.

Il Giorno del Clerihew è una ricorrenza dedicata a una particolare forma poetica umoristica composta da quattro versi con schema di rima AABB. Questa forma è stata inventata da Edmund Clerihew Bentley, nato a Londra, che la ideò durante gli anni giovanili trascorsi sui banchi di scuola.

Bentley iniziò la sua carriera come giornalista e si affermò in letteratura grazie ai suoi clerihew, brevi poesie che raccontano in modo leggero e divertente un soggetto specifico, spesso con un tocco umoristico. La sua prima raccolta, “Biography for Beginners”, pubblicata nel 1905, presentò questa forma poetica al pubblico e ne segnò l’esordio ufficiale.

Il Giorno del Clerihew si celebra il 10 luglio, data di nascita di Bentley, e rappresenta un momento per ricordare e apprezzare questa forma poetica che ha avuto grande diffusione, soprattutto negli Stati Uniti nel corso del XX secolo.

Data e significato della festa

Il Giorno del Clerihew viene celebrato il 10 luglio, in concomitanza con l’anniversario della nascita di Edmund Clerihew Bentley, l’inventore di questa particolare forma poetica. Questa data assume un valore simbolico, poiché rende omaggio direttamente al creatore del clerihew, sottolineando l’importanza della sua figura nella storia della poesia umoristica. La scelta del giorno di nascita di Bentley come momento per commemorare il clerihew evidenzia il legame intrinseco tra l’autore e la forma poetica che ha ideato, conferendo alla ricorrenza un significato celebrativo e culturale ben preciso: non si tratta di una festa folkloristica generica, ma di un tributo mirato a un singolo inventore e alla sua eredità letteraria.

Edmund Clerihew Bentley e la creazione del clerihew

Edmund Clerihew Bentley nacque a Londra e iniziò la sua carriera come giornalista, per poi dedicarsi alla poesia. Studiò al St Paul’s College di Londra, dove cominciò a comporre i primi clerihew durante le lezioni, probabilmente come diversivo scolastico più che come progetto letterario consapevole. Aveva solo sedici anni quando inventò questa particolare forma poetica umoristica a quattro versi, che chiamò clerihew prendendo spunto dal suo secondo nome, appunto Clerihew.

La prima raccolta di Bentley, intitolata “Biography for Beginners” (Biografia per principianti), pubblicata nel 1905, introdusse al pubblico la forma del clerihew. Questo libro rappresentò il debutto ufficiale della nuova forma poetica, che Bentley avrebbe poi ulteriormente diffuso con altre due raccolte di poesie. Sebbene fosse principalmente uno scrittore di romanzi, Bentley raggiunse la notorietà letteraria soprattutto grazie alla sua poesia, in particolare al clerihew, che finì per essere associato al suo nome più di qualsiasi altra opera.

Come romanziere, Bentley utilizzò lo pseudonimo E. C. Bentley, sotto il quale pubblicò anche il romanzo giallo “The Woman in Black” (Il caso terribile). Inoltre, fu presidente dell’inglese Detection Club, un’associazione di scrittori di gialli, succedendo a Gilbert Chesterton: un dettaglio che testimonia quanto la sua figura fosse rispettata anche fuori dall’ambito strettamente poetico.

Bentley morì nel 1956, ma la sua opera poetica continuò a essere pubblicata sia in forma scritta che in registrazioni audio. Suo figlio, Nicholas Bentley, divenne un noto illustratore britannico e contribuì alla diffusione del clerihew curandone le edizioni con le sue illustrazioni, mantenendo viva l’eredità paterna anche dopo la sua morte.

Caratteristiche della forma poetica del clerihew

Il clerihew è una forma poetica umoristica composta da quattro versi con uno schema di rima AABB. Questa struttura prevede che le prime due righe rimino tra loro, così come la terza e la quarta. I versi del clerihew sono generalmente di lunghezza variabile, conferendo al componimento un ritmo leggero e informale, lontano dalla rigidità metrica di forme come il sonetto.

La forma poetica del clerihew segue alcune regole precise, che si possono riassumere così:

  • deve contenere esattamente quattro versi;
  • deve rispettare lo schema di rima AABB;
  • deve includere il nome dell’oggetto o della persona protagonista nella prima riga;
  • deve presentare un contenuto umoristico o comunque leggero.

Nei clerihew si racconta solitamente di un singolo soggetto, che può essere una persona, un oggetto o una creatura non umana, con particolare attenzione a un fatto chiave che ne caratterizza la descrizione in modo spiritoso.

Come osservano gli studiosi di poesia comica, il clerihew riesce a condensare in poche righe un intero ritratto ironico, sfruttando la brevità come strumento comico più efficace della lunghezza.

Diffusione e influenza del clerihew

Nel corso del XX secolo, il clerihew ha conosciuto una notevole popolarità negli Stati Uniti. Questa forma poetica umoristica a quattro versi ha trovato un terreno fertile nella cultura americana, dove è stata apprezzata per la sua leggerezza e il suo spirito giocoso. Un ruolo significativo nella diffusione del clerihew in America è stato svolto dal poeta Ogden Nash, che nel 1931 si affermò come uno dei più noti autori di clerihew nel paese. La sua opera ha contribuito a consolidare la fama di questa particolare forma poetica, rendendola un elemento riconosciuto e apprezzato nel panorama letterario americano del XX secolo.

Informazioni generali sulla poesia e i versi

La poesia si presenta in molteplici forme e strutture, ognuna con caratteristiche specifiche. Un esempio classico è il catreno, una strofa composta da quattro versi, spesso utilizzata per la sua brevità e incisività. Un’altra forma poetica tradizionale è la tanka, un componimento giapponese costituito da cinque versi con una metrica precisa di 5, 7, 5, 7, 7 sillabe. Tra le forme più celebri della poesia occidentale si distingue il sonetto, che ha raggiunto grande popolarità grazie a William Shakespeare.

La storia della poesia è antichissima: il primo poema scritto di cui si ha conoscenza risale a oltre quarantamila anni fa, testimoniando l’importanza della poesia come forma di espressione umana fin dalle origini. Tra le opere epiche, la “Mahabharata” si distingue come il poema più lungo mai scritto, contenente più di 1,8 milioni di parole. Nonostante la diffusione della poesia, esiste anche una particolare fobia chiamata metrofobia, ovvero la paura della poesia, che evidenzia come questa forma d’arte possa suscitare reazioni diverse nel pubblico.

Per avere un’idea più chiara delle differenze tra le principali forme poetiche brevi citate, ecco un confronto sintetico:

Forma poetica Numero di versi Origine Tono tipico
Clerihew 4 Inghilterra, 1890 circa Umoristico, biografico
Catreno 4 Tradizione occidentale classica Vario, spesso riflessivo
Tanka 5 Giappone Lirico, contemplativo
Sonetto 14 Italia (poi diffuso in Inghilterra) Elevato, argomentativo

Poesia e tradizioni letterarie in Italia

In Italia, la tradizione poetica si caratterizza per una ricca varietà di forme e correnti, che spaziano dalle strutture classiche alle sperimentazioni d’avanguardia. Nel contesto del XX secolo, il poeta e teorico Filippo Tommaso Marinetti ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di forme poetiche sperimentali, promuovendo il futurismo attraverso i suoi manifesti. Questa corrente ha contribuito a rinnovare la poesia italiana, introducendo nuove modalità espressive e rompendo con le convenzioni tradizionali.

Parallelamente, Giuseppe Ungaretti è riconosciuto come uno dei fondatori della poesia ermetica in Italia, una forma poetica caratterizzata dalla brevità e da un’intensa concentrazione espressiva. La sua opera ha influenzato profondamente la letteratura italiana, proponendo un linguaggio poetico essenziale e denso di significati, per certi versi non troppo distante dalla stessa economia di parole che caratterizza il clerihew, seppur con intenti e toni completamente diversi.

L’importanza della poesia, sia nelle sue forme classiche sia nelle sperimentazioni moderne, è riconosciuta anche nel sistema educativo italiano. Nei programmi scolastici delle scuole medie si studiano sia forme tradizionali come il sonetto, sia la poesia d’avanguardia del XX secolo, incluso il futurismo italiano. Questo approccio didattico testimonia l’attenzione rivolta alla pluralità delle espressioni poetiche nel panorama culturale nazionale.

Infine, la poesia italiana contemporanea è valorizzata attraverso premi nazionali di rilievo, tra cui il Premio Viareggio, istituito nel 1929. Tra le sue principali categorie, quella dedicata alla poesia rappresenta un riconoscimento importante per gli autori che contribuiscono allo sviluppo e alla diffusione della poesia in Italia.

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