La Giornata della Rosa della Pace si celebra ogni anno il 29 aprile, in ricordo di una rosa ibrida di tè nata negli anni ’30 per mano del vivaista francese Francis Meilland. Conosciuta in Italia come ‘Gioia’, questa varietà è diventata uno dei simboli floreali più riconosciuti al mondo, capace di unire botanica, storia e diplomazia internazionale.
Francis Meilland ottenne la varietà incrociando la rosa ibrida Margaret McGredy con un altro semenzale selezionato, ottenendo una pianta robusta, profumata, con fiori di colore giallo chiaro tendente al crema e bordi dei petali sfumati di lampone-malva. La dedicò alla madre defunta, chiamandola Madame A. Meilland. Prima dell’invasione tedesca della Francia (1940), Meilland ebbe la lungimiranza di inviare talee della rosa in Italia, Turchia, Germania e negli Stati Uniti, garantendone la sopravvivenza in Europa.
Come osservano gli storici della floricoltura, poche varietà hanno saputo attraversare la Seconda Guerra Mondiale come messaggere di speranza: la rosa della Pace fu inviata oltre confine proprio mentre l’Europa bruciava, e tornò come simbolo di riconciliazione.
I nomi della Rosa della Pace nel mondo
La stessa rosa è conosciuta con nomi diversi a seconda del paese, ciascuno con una propria sfumatura di significato. Negli Stati Uniti fu Robert Pyle, della società Conard-Pyle, ad attribuirle il nome “Peace” nel 1945, in occasione della riunione costitutiva delle Nazioni Unite a San Francisco, dove ogni delegato ricevette una rosa accompagnata da un messaggio di speranza per la pace duratura.
| Paese | Nome ufficiale | Significato |
|---|---|---|
| Francia | Madame A. Meilland | Omaggio alla madre del creatore |
| Germania | Gloria Dei | “Gloria a Dio” |
| Stati Uniti | Peace | Pace globale |
| Italia | Gioia | “Gioia”, felicità |
Data e simbolismo della celebrazione
Il 29 aprile commemora il giorno in cui la rosa ricevette il suo nome americano e il simbolismo che la rese celebre. Nel 1945, durante la conferenza fondativa delle Nazioni Unite a San Francisco, ogni delegato ricevette una rosa della Pace con un messaggio che auspicava un’influenza positiva sul pensiero umano e la promozione di una pace duratura. Il gesto trasformò un fiore in un atto diplomatico, sancendo un legame indissolubile tra la varietà e il movimento per la pace internazionale.
La Rosa della Pace in Italia
In Italia la varietà è commercializzata con il nome ‘Gioia’ e viene propagata tramite talee. Sul mercato si trova principalmente in vasi da 2 o 5 litri, prodotti da vivai specializzati come Nino Sanremo. Il nome scelto per il mercato italiano riflette l’apprezzamento culturale del paese per questa varietà, associandola a un senso di benessere e rinascita.
Un luogo simbolico per la coltivazione delle rose in Italia è il Roseto della Pace di Induno Olona (provincia di Varese), parco pubblico che ospita circa 6.500 piante appartenenti a 621 varietà diverse, tra cui la rosa ‘Gioia’. Il roseto è stato inaugurato nel 2013 su un’area precedentemente devastata da un uragano, trasformando una cicatrice nel paesaggio in un simbolo vivente di rinascita.
Induno Olona vanta anche un primato storico nel settore: nel 1913 ospitò la prima mostra italiana di rose recise (‘Rosa Recisa’), organizzata dalla locale PRO Monarco, con oltre 30.000 esemplari esposti. Questo dato testimonia quanto radicata fosse già un secolo fa la cultura della rosa in questa zona della Lombardia.
Origine e selezione della Rosa della Pace
Francis Meilland avviò il lavoro di selezione negli anni ’30 nel vivaio di famiglia a Tassin-la-Demi-Lune, vicino a Lione. L’incrocio tra la rosa ibrida di tè Margaret McGredy e un semenzale selezionato produsse una varietà con caratteristiche eccezionali: resistenza alle malattie, vigore della pianta e fiori di grande effetto ornamentale. La dedica alla madre — Madame A. Meilland — rendeva la rosa anche un tributo personale, prima ancora che un prodotto commerciale.
L’invio preventivo delle talee all’estero, prima dell’occupazione nazista della Francia nel 1940, si rivelò una scelta provvidenziale: grazie a questa precauzione, la varietà sopravvisse alla guerra e fu disponibile per la distribuzione internazionale già nel 1945.
Caratteristiche botaniche della Rosa della Pace
La Rosa della Pace è una rosa ibrida di tè con caratteristiche morfologiche e agronomiche ben definite:
- Colore dei fiori: giallo chiaro tendente al crema, con bordi dei petali sfumati di malva-lampone
- Diametro dei fiori: fino a circa 12–13 cm (5 pollici)
- Altezza della pianta: tra 150 e 180 cm (5–6 piedi)
- Profumo: dolce e fruttato, d’intensità variabile da lieve a marcata
- Resistenza: notevole tolleranza alle malattie fungine, qualità che la rende adatta sia al giardinaggio amatoriale sia alla coltivazione professionale
- Fogliame: ampio, lucido, verde scuro, che valorizza ulteriormente i fiori multipetali
Riconoscimenti e premi internazionali
La Rosa della Pace ha accumulato nel corso dei decenni un palmarès difficilmente eguagliabile tra le varietà moderne:
- 1942, Lione — Medaglia d’oro e titolo di “rosa francese più bella dell’anno”
- 1944, Portland (USA) — Medaglia d’oro e ingresso nell’All-America Rose Selection (AARS)
- 1965, L’Aia — Medaglia d’oro al concorso internazionale
- 1976 — Eletta “rosa più amata al mondo” e inserita nella World Federation of Rose Societies Hall of Fame
- Fino al 1992 — Oltre un milione di piante vendute a livello mondiale, record commerciale per una singola varietà di rosa
Curiosità sulle rose
Le rose sono tra le piante a fiore più antiche documentate dalla scienza: fossili attribuibili al genere Rosa sono stati rinvenuti e datati a circa 35 milioni di anni fa. Tra gli esemplari viventi, la rosa più longeva conosciuta cresce sulla cattedrale di Hildesheim (Germania) e ha un’età stimata di circa 1.000 anni.
- La rosa più costosa mai creata è la ‘Juliet’, sviluppata dall’ibridatore britannico David Austin nel 2006 dopo 15 anni di lavoro e un investimento di circa 5 milioni di dollari.
- La rosa più alta mai misurata superava i 7 metri (oltre 23 piedi), a dimostrazione dell’enorme variabilità morfologica del genere.
- Le rose nere non esistono in natura: le varietà che appaiono nere sono in realtà di un rosso bordeaux molto scuro, che in certi giochi di luce sembra quasi privo di colore.
Queste curiosità confermano che la rosa non è solo un simbolo culturale, ma anche un soggetto di grande interesse scientifico e botanico, capace di sorprendere anche chi la conosce da decenni.
