La Presentazione della Beata Vergine Maria è una festa cristiana che si celebra il 21 novembre. Essa ricorda l’episodio della consacrazione di Maria al tempio di Gerusalemme da parte dei suoi genitori, sant’Anna e san Gioacchino.
Questa celebrazione è considerata una delle dodici feste principali del calendario liturgico cristiano, esclusa la Pasqua, ed è osservata da diverse confessioni, tra cui la Chiesa cattolica romana e alcune Chiese ortodosse.
In Italia, la festa è riconosciuta ufficialmente nel calendario liturgico romano e viene celebrata con messe e letture specifiche, mantenendo vive alcune tradizioni legate alla spiritualità e alla vita comunitaria.
Data e significato della festa
La festa della Presentazione della Beata Vergine Maria viene celebrata ogni anno il 21 novembre. Questo evento liturgico occupa un posto di rilievo nel calendario cristiano, essendo considerato uno dei dodici principali festeggiamenti dell’anno liturgico, esclusa la Pasqua. Nella tradizione ortodossa, la Presentazione della Beata Vergine Maria rappresenta l’ultima delle dodici grandi feste, sottolineando così la sua importanza spirituale e liturgica. L’istituzione di questa celebrazione risale all’VIII secolo, quando fu ufficialmente riconosciuta come festa religiosa, consolidando il suo ruolo nella devozione cristiana e nella pratica liturgica.
Celebrazione in Italia
In Italia, la festa cattolica della Presentazione della Beata Vergine Maria viene celebrata dalla Chiesa Cattolica Romana il 21 novembre secondo il calendario gregoriano, come memoria liturgica obbligatoria. Questa data è ufficialmente riconosciuta nel Martirologio Romano della Chiesa Cattolica, utilizzato nel paese, che indica il 21 novembre come giorno dedicato a questa celebrazione. Nel calendario romano generale italiano, per questa giornata è previsto un brano liturgico tratto dal Vangelo di Matteo (12,46-50), che si collega ai temi della maternità spirituale e del discepolato, in relazione alla festa della Presentazione della Beata Vergine Maria.
In molte parrocchie cattoliche italiane, il 21 novembre si celebra la messa dedicata alla Presentazione della Beata Vergine Maria, durante la quale i sacerdoti indossano paramenti liturgici di colore bianco, simbolo di gioia e purezza. Inoltre, in alcuni monasteri e congregazioni femminili del paese, questa festa assume un significato particolare come giorno di rinnovo dei voti monastici e di consacrazione a Dio. In diverse comunità e parrocchie italiane, la ricorrenza è inserita nelle tradizioni locali come giornata speciale di preghiera per i bambini e i giovani, ispirandosi all’immagine della consacrazione di Maria nel tempio.
Storia e antefatti dell’evento
La festa della Presentazione della Beata Vergine Maria è dedicata a un episodio significativo della vita della Madre di Gesù Cristo. Secondo la tradizione, i genitori di Maria, sant’Anna e san Gioacchino, rimasero a lungo senza figli e, in segno di fede, promisero a Dio che avrebbero consacrato la loro figlia al Suo tempio qualora la loro preghiera fosse stata esaudita. Dopo la nascita di Maria, in adempimento a questo voto, la bambina fu portata al tempio di Gerusalemme all’età di tre anni. All’ingresso del tempio, Maria fu accolta dal sommo sacerdote e da numerosi sacerdoti. Senza l’aiuto dei genitori, la piccola salì le scale che conducevano alla sommità del tempio, senza voltarsi indietro né chiamare madre o padre. Il sommo sacerdote la introdusse nel Santo dei Santi, il luogo più sacro del tempio, accessibile esclusivamente a lui stesso. Questo evento segna un momento fondamentale nella tradizione cristiana, sottolineando la consacrazione di Maria al servizio divino fin dalla sua infanzia.
La vita di Maria nel tempio
Secondo la tradizione, Maria trascorse nel tempio di Gerusalemme fino all’età di 12 o 14 anni. Durante questo periodo, dedicava il suo tempo alla preghiera, al lavoro manuale e alla lettura dei libri delle Sacre Scritture. Questa fase della sua vita è caratterizzata da una profonda devozione e da un’intensa formazione spirituale. Al termine del suo soggiorno nel tempio, fu organizzata una selezione tra i pretendenti per Maria. In modo miracoloso, un bastone fiorito indicò come sposo Giuseppe, un vedovo, segnando così un momento cruciale nella sua vita e nel percorso che avrebbe portato alla sua futura missione.
Tradizioni e usanze della festa
Nel giorno della Presentazione della Beata Vergine Maria, nelle chiese si svolgono particolari celebrazioni liturgiche a cui i fedeli partecipano con devozione, proseguendo poi la festa nelle proprie abitazioni. Poiché questa ricorrenza cade durante il periodo della Quaresima natalizia, i piatti preparati per il pranzo festivo sono rigorosamente di magro. La tradizione imponeva inoltre diverse restrizioni e divieti legati a questa giornata e ai giorni successivi: dal giorno della Presentazione fino all’Annunciazione era vietato scavare la terra, mentre fino al nono giovedì dopo la festa era proibito sbattere l’acqua con la paletta durante il lavaggio dei panni nei fiumi, poiché tale gesto era considerato pericoloso per i raccolti e poteva provocare tempeste. Era altresì vietato cardare la canapa a partire dalla Presentazione. Un’antica credenza popolare attribuiva grande importanza alla persona che per prima entrava in casa nel giorno della festa: un ospite giovane, bello, sano e ricco era considerato un buon presagio, mentre un visitatore anziano e malato era ritenuto un cattivo segno. Per questo motivo, i vicini evitavano di fare visita l’uno all’altro durante la festa, per non essere accusati di portare sfortuna. Inoltre, l’acqua benedetta in questa occasione era considerata miracolosa, utilizzata per curare malattie e come protezione contro il malocchio.
Usanze e divieti contemporanei
Al giorno d’oggi molte delle tradizioni legate alla Presentazione della Beata Vergine Maria hanno perso la loro attualità. Tuttavia, in questa ricorrenza permangono alcuni divieti che vengono ancora osservati con rispetto. In particolare, è consuetudine astenersi da lavori di cucito e da altre attività manuali, così come dalle faccende domestiche e da ogni forma di agitazione o fretta. Inoltre, nel giorno della Presentazione si crede che non sia opportuno chiedere o concedere prestiti, rifiutare aiuto o elemosina, né arrecare offesa agli animali. Questi divieti riflettono un atteggiamento di rispetto e di calma, mantenendo vivo un senso di sacralità e di attenzione verso il prossimo e il creato in questa giornata speciale.
