Arbor Intrat era una festa religiosa romana celebrata il 22 marzo nel calendario antico. Faceva parte di un ciclo di celebrazioni dedicate alla dea Cibele, nota anche come Magna Mater, e al suo consorte Attis.
La cerimonia prevedeva una processione con un pino decorato, simbolo della trasformazione di Attis dopo la sua morte, secondo la leggenda. Questo rito concludeva una serie di eventi iniziati con il Cannus Intrat, dedicato alla nascita di Attis.
Le celebrazioni si svolgevano a Roma, in particolare nel tempio di Cibele sul colle Palatino, un luogo sacro introdotto nel culto romano dopo il trasferimento della pietra sacra di Cibele da Pessinunte nel 204 a.C.
Data e significato della festa
Il 22 marzo, nel calendario romano antico, si celebrava la festa di Arbor intrat, o “Ingresso dell’albero”, che consisteva in una processione cerimoniale. Questa celebrazione faceva parte del festival biennale chiamato Sanguem, dedicato alla dea Cibele, nota anche come Magna Mater, e al suo consorte Attis. Arbor intrat rappresentava un momento significativo all’interno di questo ciclo festivo, anticipando la festa di Hilaria, che si teneva il 25 marzo. Hilaria era dedicata alla celebrazione della resurrezione di Attis, sottolineando così il legame tra Arbor intrat e il tema della rinascita e del rinnovamento. In questo contesto, Arbor intrat assumeva un ruolo fondamentale nel rituale complessivo, segnando l’inizio di un periodo di commemorazione e devozione verso le divinità centrali del culto.
Contesto storico e culturale in Italia
Le celebrazioni di Arbor intrat si svolgevano a Roma e erano strettamente legate al tempio di Cibele sul colle Palatino, situato nell’area dell’odierna Italia. Questo tempio, fondamentale per il culto di Cibele e Attis, fu introdotto nel panorama religioso romano in seguito al trasferimento della pietra sacra di Cibele dalla città di Pessinunte, in Asia Minore, a Roma nel 204 a.C. L’arrivo di questo simbolo sacro segnò un momento cruciale per l’integrazione del culto di Cibele nella religione romana, consolidando così il legame tra le festività di Arbor intrat e il contesto storico e culturale della Roma antica.
Origine e leggende della festa
La festa di Arbor intrat fu istituita come celebrazione ufficiale durante il regno dell’imperatore romano Claudio nel I secolo d.C. Essa rappresentava la conclusione del Cann Intrat, o “Ingresso della canna“, che si svolgeva una settimana prima ed era dedicato alla scoperta del neonato Attis da parte di Cibele tra le canne del fiume Frigio. Arbor intrat era strettamente legata alla morte di Attis, evento centrale della leggenda, avvenuta a seguito di un attacco di auto-martirio maniacale. Secondo il mito, dopo la sua morte, Attis si trasformò in un pino, simbolo che rimane fondamentale nella narrazione e nel significato della festa stessa.
Riti solenni e processione
Durante le celebrazioni della festa Arbor Intrat, i sacerdoti dendrofori, noti come “portatori degli alberi”, svolgevano un ruolo centrale nei riti solenni. Essi selezionavano una pianta di pino, che veniva poi abbattuta e decorata con un’immagine di Attis, figura chiave nel culto di Cibele e Attis. Successivamente, i dendrofori conducevano una processione attraverso la città di Roma, trasportando il pino adornato fino al tempio della Grande Madre sul Palatino. Questa cerimonia rappresentava un momento di grande solennità e partecipazione collettiva, sottolineando l’importanza simbolica dell’albero e della figura di Attis nel contesto religioso romano.
